SIC-ZPS IT3250032 Bosco Nordio
Serie di dune consolidate che rappresentano il più antico apparato dunale del litorale tra Chioggia ed il Po. Caratterizzate dalla presenza cospicua di leccio ed altre entità mediterranee che stanno sostituendo la preesistente pineta a pino domestico. La lecceta (Orno-Quercetum ilicis) si insedia nella parte più alta delle dune, mentre nelle depressioni interdunali si sviluppa il querceto caducifoglio con farnia (Carpino-Quercetum roboris). Nelle aree più aperte si possono rinvenire aggruppamenti a Juniperus communis. La componente più diffusa e interessante della flora del Nordio è sicuramente quella mediterranea, dato che il Bosco si colloca in quella fascia territoriale che rappresenta il limite dell'areale del leccio, al quale si conferisce il carattere di relitto. Le specie mediterranee presenti sono, oltre al leccio (Quercus ilex), asparago pungente (Asparagus acutifolius), robbia (Rubia peregrina), pungitopo (Ruscus aculeatus), Osyris alba, clematide (Clematis flammula), caprifoglio mediterraneo (Lonicera etrusca) e fillirea (Phillyrea angustifolia).
Numerose ed importanti sono le specie dell'avifauna che nidificano a Bosco Nordio tra le quali: il falco di palude (Circus aeruginosus), il gufo di palude (Asio flammeus), il torcicollo (Jynx torquilla), l'usignolo (Luscinia luscinia), il cuculo (Cuculus canorus), il saltimpalo (Saxicola torquata), il verzellino (Serinus serinus), l'averla piccola (Lanius collurio).
Il sito ospita una ricca Erpetofauna, tra cui la rana agile (Rana dalmatina), la testuggine palustre (Emys orbicularis), la testuggine di Hermann (Testudo hermanni) e la tartaruga greca (Testudo graeca). All'interno delle bassure presenti nel bosco, alimentate dall'acqua di falda che nel Bosco Nordio, quasi ovunque è presente a circa 60 - 70 cm di profondità, vi sono le premesse per consentire lo sviluppo di ambienti umidi idonei ad ospitare le specie animali e vegetali tipiche.