SIC-ZPS IT4060002 Valli di Comacchio
Le Valli di Comacchio sono la più estesa palude interna d'Italia. Hanno acque salmastre, con salinità comprese tra 0,5% e 3,5%. Lo specchio d'acqua principale, di circa 10.000 ettari, presenta acque aperte nella parte centrale e complessi sistemi di dossi, barene e cordoni dunosi emergenti nelle zone perimetrali. Un lungo cordone dunoso ben consolidato, denominato Boscoforte, divide le Valli di Comacchio in due parti, Fossa di Porto ad ovest e Lido di Magnavacca ad est. Attorno al nucleo principale sono presenti alcuni relitti risparmiati alla bonifica, come Valle Zavelea, Ansa Fossa, Salina di Comacchio, Valle Capre, Valle Molino, Valle Spavola, Volta Scirocco. Un'ampia laguna salmastra aperta, denominata Valle Fattibello, congiunge infine a settentrione le Valli di Comacchio con il paese di Comacchio.
Il fiume Reno e le acque di drenaggio della bonifica costituiscono i principali afflussi di acque dolci, mentre le acque salate entrano dal mare Adriatico attraverso tre canali immissari.
Le acque aperte attualmente ospitano rari popolamenti di Ruppia cirrhosa, spesso in associazione con alghe dei generi Chaetomorpha, Ulva, Cladophora, Ceramium, e popolamenti puri di Lamprothamnium papulosum. Le barene e i dossi emergenti, invece, a seconda del substrato e della durata del periodo di affioramento dalle acque, accolgono habitat alofili diversi: comunità annuali con Salicornia veneta, Salicornia patula, Suaeda maritima, Bassia hirsuta, Salsola soda, a seconda del grado di umidità, delle caratteristiche dei suoli, della salinità e dei nutrienti; vegetazione perenne con Arthrocnemum fruticosum, Arthrocnemum perenne, Puccinellia palustris, Arthrocnemum glaucum, Halimione portulacoides, prati salmastri a Limonium serotinum, Juncus maritimus, Juncus acutus, Agropyron pungens, Aeluropus litoralis, Aster tripolium.
Sono presenti 4 habitat di interesse comunitario, 2 dei quali prioritari, coprono il 75% della superficie del sito: lagune costiere*, pascoli inondati mediterranei (Juncetalia maritimi), steppe salate mediterranee (Limonetalia), foreste a galleria di Salix alba e Populus alba.
E' presente Salicornia veneta, specie di interesse comunitario prioritaria. Sono segnalate specie rare e/o minacciate quali Bassia hirsuta, Plantago cornuti, Limonium bellidifolium, Triglochin maritimum, Bassia hirsuta, Halocnemum strobilaceum.
Fino a metà degli anni '80 era presente la Lontra Lutra lutra (ultimo sito di segnalazione nella pianura Padana).
Sono almeno 37 le specie di interesse comunitario regolarmente presenti nel sito. L'ampia laguna e i bacini d'acqua dolce rappresentano un ambiente elettivo per la sosta, l'alimentazione e la nidificazione di una diversissima avifauna acquatica comprendente tutti i gruppi sistematici. Di rilievo internazionale la comunità di Laridi e Sternidi che conta 9 delle 10 specie nidificanti in Italia e nel Mediterraneo, delle quali sei di interesse comunitario (Sterna comune, Fraticello, Sterna zampenere, Beccapesci, Gabbiano corallino, Gabbiano roseo). Per alcune di queste specie le Valli di Comacchio rappresentano, o hanno rappresentato per anni, l'unico o uno dei pochi siti di nidificazione regolarmente occupati in Italia o addirittura in Europa (Sterna di Rüppel), ma anche un centro di attrazione e di espansione che ha portato alla colonizzazione di altre zone umide nell'area del Delta del Po e dell'Adriatico settentrionale. Di importanza internazionale la nidificazione della Spatola qui presente con la più importante colonia in Italia (circa 100 coppie nel 2003) e l'insediamento (primavera 2000) di una delle 4 colonie italiane di nidificazione del Fenicottero. Di importanza nazionale le popolazioni nidificanti dell'Airone bianco maggiore, di alcune specie di Caradriformi (Cavaliere d'Italia, Avocetta, Fratino) e di alcune specie di Anatidi tra cui in particolare Volpoca (30-50 coppie nel 1999, pari al 25-30% totale nazionale), Mestolone, Canapiglia e Moriglione presenti con popolamenti che nella maggior parte dei casi superano il 50% del totale italiano. Importante nucleo svernante di Tarabuso.
Oltre agli uccelli di interesse comunitario sono presenti regolarmente numerose altre specie migratrici 69 delle quali con popolazioni di interesse regionale e nazionale. Le Valli di Comacchio sono una delle aree di maggior importanza nazionale e internazionale quale sito di sosta e alimentazione durante i periodi di migrazione primaverile ed autunnale. Vengono soddisfatti i criteri per l'inserimento dell'area nell'elenco delle zone umide di importanza internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar (oltre 20.000 uccelli acquatici svernanti - media anni 1994/95: 34.539 uccelli). Inoltre, è un sito di importanza nazionale per lo svernamento di Podicipedidi, Ardeidi, Anatidi, Caradriformi e Folaga.
Segnalata la Testuggine palustre Emys orbicularis, specie di interesse comunitario poco diffusa nel sito. Presente la specie di interesse comunitario Tritone crestato Triturus carnifex.
La ricca ittiofauna annovera 5 specie di interesse comunitario: la rara Lampreda di mare Petromyzon marinus nelle foci dei canali, Cheppia Alosa fallax nel fiume Reno, importanti popolamenti di Nono Aphanius fasciatus e Ghiozzetti di laguna Pomatoschistus canestrini, Padogobius panizzae specie tipiche degli ambienti salmastri e lagunari poco profondi.
Diffuso il Lepidottero Ropalocero Lycaena dispar, specie di interesse comunitario.