Habitat
Sull'intera area di progetto l'habitat 1150 Lagune costiere* copre circa il 51% della superficie. Nei singoli siti di intervento le proporzioni sono diverse, nelle Valli di Comacchio (SIC-ZPS IT4060002) l'habitat 1150 Lagune costiere* copre circa il 90% dell'intero sito. Tale habitat è attualmente in cattivo stato di conservazione come evidenziato da numerosi studi sull'area (Sorokin et al. 1996, Marine Ecology Progress Series 133, 57-71; Mistri et al. 2000, Estuarine, Coastal and Shelf Science 51, 599-611) e da recenti monitoraggi condotti da ARPA - Agenzia Regionale Prevenzione e Ambiente dell'Emilia-Romagna, sezione di Ferrara - (Monitoraggio Integrato delle Valli di Comacchio anno 2005). E' inoltre a rischio l'habitat 1420 Perticaie alofile mediterranee e termo-atlantiche (Arthrocnemetalia fruticosae), in quanto localizzati in aree a circolazione artificiale per riduzione della capacità di regolazione dei livelli idrici.
Nel Delta del Po Veneto (SIC IT3270023, ZPS IT3270017) l'habitat 1150 Lagune costiere* copre circa il 26% del sito, nello specifico della Sacca di Scardovari copre circa il 90%. Qui lo stato di conservazione è precario nella porzione settentrionale della sacca con forte rischio di aggravamento causa la tendenza all'interrimento dei canali sublagunari che sboccano a mare e chiusura degli sbocchi.

Nel Delta del Po Veneto (SIC IT3270023, ZPS IT3270017) all'interno delle valli salmastre private, che coprono circa un terzo della superficie del sito, si trova un mosaico di habitat che comprende il 1310, Vegetazione pioniera a Salicornia e altre specie delle zone fangose e sabbiose, il 1410, Pascoli inondati mediterranei (Juncetalia maritimi) e gli habitat prioritari 1420, Praterie e fruticeti mediterranei e termo-atlantici (Sarcocornetea fruticosi), 1510, Steppe salate mediterranee (Limonietalia)*. Nello specifico i bacini Valle Bagliona e Ca' Pisani su cui si effettueranno le azioni rappresentano il 15% delle valli salmastre private. Lo stato di conservazione di tali habitat è attualmente buono ma altamente a rischio in quanto legato indissolubilmente alla gestione idrica, totalmente artificiale, si tratta infatti di bacini vallivi al di sotto del livello del mare, per cui è necessario utilizzare un sistema di chiaviche e pompe per la circolazione delle acque.
Foto aerea valle con lavoriero
Habitat lagune costiere
Panoramica del Delta