Azioni
Il progetto ha come obiettivi la conservazione di habitat e specie dei siti Natura 2000 del delta del fiume Po
Il delta del fiume Po rappresenta l'unico vero delta presente in Italia e racchiude il più complesso sistema nazionale di zone umide. Vaste porzioni delle zone umide originariamente presenti sono state bonificate, le valli residue non sono state oggetto di bonifica in quanto utilizzate per l'attività di vallicoltura estensiva, il cui principio base è l'allevamento del pesce in ambiente naturale, in cui gli avannotti si alimentano utilizzando quanto vi trovano.
Nella Regione Veneto queste valli sono di proprietà privata ed occupano circa un terzo dell'intera superficie del SIC IT3270017 "Delta del Po: tratto terminale e delta Veneto" e della ZPS IT3270023 "Delta del Po".
Nella Regione Emilia-Romagna il SIC-ZPS IT4060002 "Valli di Comacchio" è invece al 90% di proprietà pubblica e circa l'80% è dedicato alla vallicoltura estensiva. Il presente progetto ha pertanto individuato come elemento fondamentale per la conservazione di questi siti il proseguimento dell'attività di vallicoltura estensiva e di conseguenza il coinvolgimento a vario titolo degli stakeholders, quindi in particolare per quanto riguarda l'area Veneta i vallicoltori privati. Il presente progetto inoltre coinvolge con obiettivi comuni i due parchi Regionali in cui il delta del Po è attualmente diviso, possiede perciò un valore organizzativo di obiettivi ed azioni comuni su un'area geograficamente unitaria ma divisa da due competenze amministrative separate.
Con questo progetto si avvia quindi un processo di condivisione e compartecipazione degli obiettivi di conservazione dei siti della Rete Natura 2000 tra proprietari privati ed Enti pubblici, in cui si riconosce il valore della vallicoltura estensiva come attività produttiva che ha contribuito alla conservazione di vaste aree umide. In questo processo l'Ente Parco Delta del Po Veneto per la prima volta opera dentro aree private (Valle Bagliona e Valle Cà Pisani) con azioni conservative su habitat e specie di uccelli, in particolare sternidae, ma tali azioni al contempo sono funzionali anche all'attività di vallicoltura estensiva in quanto migliorano la circolazione idraulica. Inoltre tali aree saranno aperte alla fruizione turistica regolamentata, precedentemente preclusa proprio perché di proprietà privata. Questo processo sarà ratificato da una specifica convenzione tra Ente Parco Delta del Po Veneto e proprietari privati, rappresenta quindi la prima azione dimostrativa che apre la strada ad altri accordi simili con i proprietari degli altri bacini vallivi presenti nei siti Natura 2000.
La porzione meridionale del delta del Po è gestita dal Parco Delta del Po dell'Emilia-Romagna ma l'assetto delle proprietà è proporzionalmente differente, infatti la maggior parte della superficie del SIC-ZPS IT4060002 "Valli di Comacchio" è di proprietà pubblica ed un recente accordo prevede la cessione di una parte privata, la penisola di Boscoforte, al Parco stesso. Tuttavia anche nelle Valli di Comacchio si svolge la vallicoltura estensiva, condotta dal Parco stesso, ed allo stesso modo saranno realizzate azioni conservative su habitat e specie di uccelli, in particolare sternidae, ma che migliorando la circolazione idraulica al contempo sono funzionali anche all'attività di vallicoltura estensiva.
I due principali bacini delle Valli di Comacchio sono affetti da un grave problema di eutrofizzazione conseguente ad attività di acquacoltura intensiva svolta negli anni '70, in questi bacini la circolazione dell'acqua è regolata in modo completamente artificiale. Questa minaccia si affronterà migliorando la circolazione dell'acqua ed applicando un modello per ridurre l'apporto di sostanze nutritive da acqua dolce. L'acqua dolce dal fiume Reno, unica sorgente d'acqua dolce, è riconosciuta come la fonte principale di apporto di nutrienti nei bacini, il modello è stato sviluppato nel corso del LIFE00NAT/IT7215 progetto.
Nelle Valli di Comacchio la vallicoltura è condotta dal Parco stesso, e le azioni di conservazione su habitat e specie di uccelli, Sternidae in particolare, migliorando la circolazione dell'acqua, favoriranno anche la vallicoltura.
Trattandosi di aree umide deltizie la circolazione idrica riguarda sia acque dolci sia acque marine, entrambi indispensabili per il corretto equilibrio e salvaguardia degli habitat presenti, pertanto verranno realizzate azioni a favore anche di anfibi e rettili di pregio che presentano uno stato di conservazione precario o di cui comunque sono presenti scarse informazioni, si tratta di: Pelobates fuscus insubricus*, Emys orbicularis. La principale minaccia per queste specie è la carenza di habitat per la riproduzione ed anche la scarsa conoscenza sullo stato delle popolazioni presenti.
Il coinvolgimento degli imprenditori privati come soggetti attivi nella conservazione dei siti Natura 2000 è già stato sperimentato attraverso diversi progetti LIFE come evidenziato nella newsletter Natura 2000: business and biodiversity, Issue 24, June 2008. Nel presente progetto si presenta però un esempio virtuoso non ancora sperimentato, che nello specifico riguarda l'acquacoltura estensiva.
Dal punto di vista meramente tecnico per gli habitat gli interventi riguardano il miglioramento della circolazione idraulica nelle Valli di Comacchio (SIC-ZPS IT4060002), nella Sacca di Scardovari e nelle valli Bagliona e Cà Pisani (entro il SIC IT3270017, "Delta del Po: tratto terminale e delta Veneto" e ZPS IT3270023, "Delta del Po"). Per quanto riguarda le specie gli interventi riguardano invece il ripristino di siti di nidificazione esistenti e la creazione di nuovi siti. Gli interventi qui formalmente distinti in habitat e specie non sono però disgiunti, in particolare per quanto riguarda l'avifauna, in quanto i lavori di miglioramento della circolazione idraulica comportano l'escavo di canali sublagunari, in cui i sedimenti risultanti vengono utilizzati per la creazione di dossi per la nidificazione di specie di sternidae. Gli interventi sulle specie di anfibi e rettili riguardano Bosco Nordio (SIC-ZPS IT3250032) e Cà Mello (una piccola area della Sacca di Scardovari totalmente di acqua dolce).
Va sottolineato che nei bacini coinvolti, a parte la Sacca di Scardovari, la circolazione delle acque è totalmente artificiale e/o comunque regolamentata artificialmente da un sistema di chiuse ed idrovore. Gli interventi nelle Valli di Comacchio partono dal principale canale sublagunare di comunicazione con il mare per poi svilupparsi all'interno delle valli ed estendersi fino alla porzione occidentale denominata valle Fossa di Porto.
Nella Sacca di Scardovari la comunicazione con il mare avviene attraverso due bocche, che saranno oggetto di riescavo fino ai retrostanti canali sublagunari che trasportano le acque nella porzione più settentrionale. A Bosco Nordio e Cà Mello si procederà invece con interventi di ricostruzione di habitat di acqua dolce idonei ad anfibi e rettili. A Cà Mello è previsto anche la ricostruzione di habitat idonei per la nidificazione di Alcedo atthis. Per le azioni di disseminazione è previsto il coinvolgimento dei mass media, ma anche delle comunità locali attraverso la realizzazione di uno specifico programma di educazione ambientale ed un processo di coinvolgimento e sensibilizzazione degli stakeholders. A tale scopo saranno realizzati specifici prodotto divulgativi: opuscoli, brochure ed un filmato documentaristico oltre al sito web ed alla cartellonistica. Verranno inoltre realizzate due strutture per la visita dei siti ed aperta al pubblico una struttura privata esistente: la prima sarà realizzata a Bosco Nordio con la costruzione di un locale seminterrato che permetterà la visione di uno stagno d'acqua dolce; la seconda struttura prevede il recupero di un piccolo locale annesso all'esistente Museo della Bonifica di Cà Vendramin dove sarà allestita una mostra delle opere eseguite, la terza struttura è di proprietà privata localizzata in valle Cà Pisani e sarà aperta e utilizzata come laboratorio didattico e per la fruizione turistica, a tale scopo sarà sottoscritta una specifica convenzione tra Ente Parco del Delta del Po Veneto e proprietario della struttura.
Per le Valli di Comacchio verrà realizzato il Piano di Gestione all'interno del presente progetto, mentre per i SIC e ZPS Veneti i Piani di Gestione sono già in corso di realizzazione.